Il cimbro di Giazza, il taütsch, appartiene ad una serie di varietà alto tedesche parlate un tempo in buona parte dei territori montani tra il Veneto e il Trentino. L’origine del dialetto cimbro della Lessinia deve ricondursi a movimenti migratori medievali, quando, da accordi tra i signori locali e gli ecclesiastici tedeschi, coloni di stirpe bavarese si trasferirono nella montagna veronese a partire sicuramente dalla fine del XIII secolo. Altri studiosi, tra cui il linguista Bruno Schweizer, fanno derivare l’origine del cimbro da insediamenti germanici altomedievali, in primis dai longobardi. In un contesto di isolamento rispetto l’originaria culla tedesca meridionale, il taütsch ha mantenuto alcuni tratti arcaici, sviluppandosi al contempo in maniera indipendente a contatto diretto con le parlate romanze circostanti. Dopo secoli di erosione linguistica da parte del dialetto veronese, Giazza rimane l’unica località della Lessinia in cui il cimbro era ancora lingua familiare fino ad alcuni decenni fa. Oggigiorno i parlanti, circa una decina, solo preziosi depositari un patrimonio linguistico e culturale unico.
